Maxi sequestro di ben 2.500 piante di cannabis indica a Roggiano In evidenza

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Parte della pinatagione sequestrata dai Cc Parte della pinatagione sequestrata dai Cc

ROGGIANO GRAVINA -  Maxi sequestro da record di cannabis indica, si parla di circa 2.500 piante, in località Trignetto del comune roggianese, in un terreno – innaffiato da un bel sistema d’irrigazione – che si trova in direzione di Tarsia e quindi non molto lontano dall’A2. È stato scoperto, nascosto tra la fitta vegetazione e dopo mirate indagini, dai militari dell’Arma agli ordini del luogotenente Stanislao Porchia, che hanno così sottratto al mercato illegale la possibilità d’intascare diverse centinaia di migliaia di euro a seguito dell’immissione in vendita della marijuana.

La vasta piantagione, infatti, avrebbe portato ad essiccare una quantità imponente di sostanza per poi smerciarla. Inferto, di conseguenza, un colpo importante a chi, specie in questo periodo, si dedica alla coltivazione della cannabis per arrivare ad intascare lauti ma illeciti guadagni. Ai carabinieri di Roggiano, a cui va il merito d’aver scoperto la piantagione, con arbusti alti oltre due metri, è andata in supporto anche una pattuglia del Norm proveniente dalla Compagnia di San Marco Argentano, al momento, coordinata dal luogotenente Pio Croce. Informato dell’accaduto il Pm Francesco Guseppe Cozzolino presso la Procura della Repubblica di Cosenza, che ne ha ovviamente disposto il sequestro. Le investigazioni degli uomini della Benemerita, comunque, non si fermano perché vanno nella direzione di scoprire chi è o chi sono i responsabili della mega piantagione che, quindi, dovranno fare i conti con la giustizia per il reato di coltivazione illecita di cannabis. Una campionatura di quanto ritrovato sarà ora inviato a Vibo Valentia per le indagini di laboratorio per stabilire la quantità di principio attivo contenuta. La notevole quantità di cannabis sarà successivamente portata alla completa distruzione. È la terza piantagione in pochi giorni scoperta dai militari dell’Arma della Compagnia sammarchese: dalle 30 piantine rinvenute dietro casa in località Larderia, sempre a Roggiano, da una persona di Altomonte; alle 85 coltivate in una località di Tarsia da un uomo di San Lorenzo del Vallo; fino alle 2.500 di questa volta che rappresentano probabilmente un record in materia di sequestro almeno da queste parti. Il tutto a dimostrazione che è ormai quasi una moda coltivare questa sostanza per i facili guadagni a cui potrebbe portare.

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  • Occhiello: Avrebbe fruttato diverse centinaia di migliaia di euro
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