Coltivava cannabis indica dietro l'abitazione In evidenza

  • Il 45enne rimesso in libertà, sequestrato tutto il materiale
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La cannabis sequestrata La cannabis sequestrata

ROGGIANO GRAVINA  - Aveva predisposto tutto in modo certosino: una trentina di piante di “cannabis indica” germogliavano tranquillamente, irrorate da un bel sistema d’irrigazione, sul retro d’un abitazione in località Larderia nei pressi della diga del Basso Esaro. L’uomo, M. P. 45 anni di Altomonte, non aveva però fatto i conti con i militari dell’Arma guidati dal luogotenente Stanislao Porchia che a seguito di un’accurata indagine l’hanno colto di sorpresa arrestandolo e sequestrando l’intera piantagione nella quale c’erano piante alte fra i due e i due metri e mezzo.

Il 45enne, dopo le formalità di rito espletate presso la stazione roggianese, è stato rimesso in libertà ai sensi dell’ex articolo 121 delle norme d’attuazione C.p.p., in quanto l’Autorità Giudiziaria – nella fattispecie il Pm di turno Serracchiani presso il Tribunale di Castrovillari – non ha ravvisato esigenze d’applicazione di misure cautelari. Per il proprietario della piantagione, a cui è stato contestato dagl’investigatori il reato di coltivazione illecita di cannabis, ci sarà comunque un iter processuale a cominciare dalla convalida dell’arresto che avverrà nei prossimi giorni. Le piante sono state ovviamente sequestrate per le indagini di laboratorio che effettuerà personale dell’Arma al fine di stabilire la quantità di principio attivo contenuta nelle stesse. È proseguita così l’incessante attività di controllo del territorio per prevenire e reprimere reati di questo genere messa in atto dai militari della Compagnia di San Marco Argentano al momento coordinata dal vice comandante, luogotenente Pio Croce.    


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