Stalking, violenza e minacce: arrestato 47enne a San Marco In evidenza

  • In attesa dell'interrogatorio di garanzia, l'uomo è rinchiuso nel carcere di Cosenza
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La Compagnia di San Marco Argentano ha coordinato le indagini La Compagnia di San Marco Argentano ha coordinato le indagini
Hostaria Antico Borgo

SAN MARCO ARGENTANO - Il primo reato è quello di stalking fatto a più riprese ma si parla anche di diverse e pesanti minacce fisiche reiterate nel tempo e soprattutto anche di presunta violenza sessuale e addirittura tentato omicidio nei confronti dell’ex moglie di circa 40 anni dalla quale si sarebbe separato non da molto tempo. I gravissimi fatti sono stati contestati ad un 47enne di San Marco Argentano, L. C., difeso di fiducia dall’avvocato Benigno Cerchiaro del foro di Paola e lo stesso è ora rinchiuso, con le accuse predette, presso il carcere di via Popilia a Cosenza.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip Piero Santese, che domattina – alla presenza dell’accusato e del suo legale – terrà l’interrogatorio di garanzia. Le manette sono scattate ai polsi dell’uomo dopo il dettagliato fascicolo investigativo che i militari della Compagnia di San Marco Argentano, coordinati dal capitano Giuseppe Abrescia, hanno trasmesso alla Procura della Repubblica di Cosenza. Un “vero e proprio inferno” quello descritto dagl’inquirenti, che avrebbero visto la donna vessata in modo anche brutale sin dal 2016. È da allora che sarebbero iniziati gli atti persecutori nei confronti della vittima. Eppure le cose sembravano andare bene tra i due tant’è che avevano aperto insieme un paio di attività ricettive all’interno del territorio del borgo normanno. Sullo sfondo, però, ci sarebbe stata una forte gelosia scattata nella mente perversa dell’uomo che avrebbe iniziato così a minacciare la donna. Gli atti finiti sotto la lente d’ingrandimento della Magistratura sarebbero stati un’aggressione fisica e verbale il 13 giugno 2017 in una piazza dell’abitato sammarchese e poi un altro episodio d’accanimento verso la povera vittima a gennaio di quest’anno. In mezzo anche un altro gravissimo episodio, nel quale sembra che l’uomo avesse tentato di cospargere la vittima di benzina per darle fuoco e, qualche tempo dopo, avrebbe voluto incendiare la sua casa minacciandola di distruggere la sua famiglia. La 40enne, che in un primo momento, non avrebbe denunciato soprattutto per paura di eventuali ritorsioni, conoscendo evidentemente la violenza alla quale poteva andare incontro, solo allora si sarebbe decisa ad andare dai carabinieri. Nell’ordinanza, inoltre, emergerebbero altri particolari davvero inquietanti, come la presunta imposizione fatta alla donna dall’ex marito che l’avrebbe obbligata ad abortire poiché avrebbe ritenuto non suo un bimbo che portava dentro il suo ventre. I fatti sarebbero stati corroborati da diverse testimonianze di persone escusse dai militari dell’Arma che hanno indotto il Gip ad emettere immediato provvedimento di carcerazione. L’arresto, quindi, ieri mattina a conclusione dell’attività d’indagine messo in atto dagli uomini agli ordini del maresciallo Antonio Guido, vice comandante della stazione di San Marco.     


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