Appello del vescovo alla Regione sulle questioni Cavallerizzo e Diamante In evidenza

0
0
0
s2smodern
Seguici
powered by social2s
San Marco, la sede vescovile San Marco, la sede vescovile

SAN MARCO ARGENTANO - La strada provinciale 94 (ex Appennina) ed il porto di Diamante: due questioni che stanno molto a cuore al vescovo della Diocesi di San Marco – Scalea, monsignor Leonardo Bonanno, che – per questo – fa un appello al presidente della Regione Mario Oliverio. Due problematiche territoriali: una interna, più vicina alla sede vescovile di San Marco; una costiera, prospiciente a Scalea.

Il presule parla di “ansia pastorale per questa Chiesa diocesana servita ormai da sette anni” per la quale vuole essere il portavoce d’alcune istanze del popolo per due, in particolare, urgenze individuate. La missiva del pastore diocesano al Governatore della Calabria parte dal 2005 “quando la frana di Cavallerizzo di Cerzeto provocò l’interruzione della strada provinciale provocando seri danni sociali ed economici all’intero comprensorio, penalizzando soprattutto i1 centro di San Marco Argentano rimasto isolato”. Oliverio conosce bene la questione essendo stato anche, per dieci anni, presidente di questa provincia. Di recente il “Movimento per la ricostruzione della strada provinciale per Cavallerizzo”, che conta oltre tremila aderenti, aveva annunciato per sabato scorso una manifestazione a Mongrassano per informare l’opinione pubblica, cosa poi rinviata per un lutto che ha colpito ben due comunità.La manifestazione si svolgerà, infatti, sabato 23 giugno. Più “complessa” appare – prosegue monsignor Bonanno – la soluzione per la realizzazione del porto del centro adamantino, collocato sulla Riviera dei Cedri, che la poetessa Matilde Serao ha definito “perla del Golfo”. Da un ventennio è stata ipotizzata l'idea del porto finanziato con denaro pubblico e privato e da dieci il cantiere è stato aperto ma i lavori si sono interrotti, causando un danno economico e d'immagine per la comunità e i Comuni dell'hinterland ed anche qui è sorto un Movimento popolare per sollecitare l’intervento delle istituzioni competenti”. “Quale vescovo – chiosa Bonanno – non è dato offrire soluzioni concrete, mentre viene richiesto dai fedeli-cittadini ii mio coinvolgimento, dal valore morale e simbolico, a sostegno di iniziative ritenute valide per la collettività”. E “conforta pensare che da parte del presidente e della Giunta, così come avvenne lo scorso anno, per quanto di competenza, per la vertenza delle Terme Luigiane di Acquappesa, salvaguardando il posto ai lavoratori stagionali e allungando i tempi della stagione termale”, anche in questo caso arrivi un autorevole intervento del presidente Oliverio, “confidando sempre che il Signore affinché possa illuminare gli uomini di buona volontà per continuare a governare con saggezza il nostro popolo cogliendone le istanze utili al suo vero progresso”.


0
0
0
s2smodern
Torna in alto

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners