San Marco, gruppo social per la riapertura della strada di Cavallerizzo

  • E' dal 7 marzo 2005 che l'importante arteria stradale è chiusa
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La segnaletica da San Marco La segnaletica da San Marco

SAN MARCO ARGENTANO - Al momento è nato solo sui “social” ma il gruppo di persone si prefigge di risolvere l’annoso problema della strada di Cavallerizzo ormai chiusa e intransitabile da una dozzina d’anni. Il gruppo è denominato appunto "Movimento ricostruzione strada Cavallerizzo" e vi ha aderito, per sua volontà, il vescovo di San Marco – Scalea monsignor  Leonardo Bonanno oltre all’antropologo, il professor Vito Teti. «È un movimento che comunque nasce dal basso – spiega l’ideatore Gianfranco Russo – e che partendo dalla gente comune, perché no anche da quella che non sa e non vuole entrare nei meandri della burocrazia rivendica solo un sacrosanto diritto che si chiama libertà».

Per Russo la “libertà” è quella di «continuare a socializzare e muoversi con facilità nel territorio con la gente dei paesi limitrofi cosa che dal 2005 viene negata o ostacolata da mille difficoltà e soprattutto ha come unica alternativa una carrabile piuttosto impervia». A questo proposito, Russo ed altri cittadini del comprensorio vicino a San marco stanno costituendo un coordinamento per passare all’azione entro breve. «Non ho voluto politi e tecnici in questa fase per evitare che ci siano strumentalizzazioni» ha proseguito Russo che, comunque, confida nel fatto che il Presule sia a fianco dei cittadini per la riapertura della strada interrotta. Infatti, monsignor Bonanno non solo ha condiviso l'iniziativa volta a ristabilire il collegamento tra San Marco e il comune di Cerzeto, mediante il rifacimento della strada interrotta a causa della frana che ha interessato la comunità di Cavallerizzo, ma è già intervenuto in merito con il Presidente Mario Oliverio attuale Governatore della Calabria. Proprio nei giorni scorsi sono scaturiti una serie d’appuntamenti importanti al fine di capire meglio le strategie da adottare e la lotta da intraprendere. «Abbiamo avuto un incontro con il Vescovo – conclude Russo – il quale tiene molto a cuore le finalità del nostro movimento. Contestualmente stiamo aspettando un incontro con il presidente della Provincia Franco Iacucci. Non è proprio facilissimo trovare disponibilità, tempo e coordinazione tra i vari interessati perciò non appena avremo risultati concreti informeremo tempestivamente quanti, e sono tanti, interessati alla risoluzione della problematica». E' dal 7 marzo del 2005 che è chiusa l'arteria. Quella notte una parte dell’abitato di Cavallerizzo, frazione di Cerzeto fu investita da un improvviso fenomeno franoso. L’evento ebbe tale rapidità da far temere che fosse coinvolto l’intero borgo. Lo stesso si attivò, dodici anni addietro, nell’area di più recente espansione urbanistica, mentre nel centro storico ogni evidenza dei danni si rilevò subito nulla e tale resta oggi. Eppure avvenne la delocalizzazione totale nella Nuova Cavallerizzo denominata Pianette. Tutto ciò sebbene la forte protesta per la perdita d’identità da parte di “Cavallerizzo vive” e le sentenze che si sono susseguite contro la ricostruzione. L’ordinanza di sgombero dell’intero abitato è tutt’ora vigente e con essa il divieto di transito dell’unica strada percorribile.


 

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