Ambito territoriale dell'Esaro nel programma Sia

Virginia Mariotti Virginia Mariotti

SAN MARCO ARGENTANO – (Comunicato stampa) L’ambito territoriale di San Marco Argentano, capofila del distretto socio-assistenziale dell’Esaro, composto dai Comuni di Cervicati, Fagnano Castello, Malvito, Mongrassano, Mottafollone, Roggiano Gravina, San Donato di Ninea, San Lorenzo del Vallo, Sant’Agata d’Esaro, Santa Caterina Albanese, San Sosti, Spezzano Albanese, Tarsia e Terranova da Sibari, è stato inserito tra i beneficiari del programma SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva).
Il SIA è una misura di contrasto alla povertà dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali.

Il finanziamento ammonta a oltre un milione trecentosettemila euro, e servirà a realizzare interventi sociali, soprattutto il rafforzamento del segretariato sociale, i servizi di mediazione familiare, la presa in carico delle famiglie in difficoltà, anche con iniziative di sostegno educativo scolastico ed extrascolastico.
L’intervento più significativo riguarda l’inserimento delle persone in condizioni di vulnerabilità in cooperative sociali e nel settore non profit, e l’accompagnamento finalizzato all’inserimento lavorativo, anche in forma auto imprenditoriale.
L’azione è rivolta alle famiglie che versano in uno stato di estrema difficoltà economica, al cui interno vi siano almeno un minore, oppure un figlio disabile, oppure una donna in accertato stato di gravidanza.
L’Amministrazione comunale esprime vivo compiacimento per questo importante risultato che testimonia l’attenzione verso le problematiche sociali e premia l’impegno e la professionalità degli uffici comunali e dell’ufficio di piano. In particolare esultano le consigliere Catia Fiore, delegata alle Politiche del Disagio, e Judith Sandonato, delegata alle Politiche della Famiglia.
Il Sindaco Virginia Mariotti, raggiante per il risultato raggiunto, mette in evidenza soprattutto le ricadute sociali dell’iniziativa: «Rivolgo un sentito ringraziamento a coloro che hanno lavorato al progetto SIA: ai componenti dell’ufficio di piano che hanno offerto un supporto tecnico qualificato, e allo staff del settore Affari Generali e Socio-Culturale del Comune di San Marco che si è occupato di redigere il formulario e di curare la redazione del progetto. Il Ministero ha valutato meritevole di accoglimento la nostra proposta. Potremo così contribuire ad alleviare i disagi di molte famiglie, soprattutto quelle monogenitoriali, contrastare i processi di esclusione sociale, offrire un’occasione di riscatto a molti cittadini provati dalla mancanza di lavoro, dalla malattia, dalle difficoltà economiche. Il mio auspicio è che questa iniziativa possa riaccendere la fiammella della speranza, l’orgoglio, la speranza, la dignità negli ultimi, sempre più invisibili, ma sempre più presenti nelle nostre realtà».

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