Numerose iniziative per celebrare San Marco evangelista

Numerose iniziative per celebrare San Marco evangelista

SAN MARCO ARGENTANO – (Comunicato stampa) Nei giorni 24 e 25 aprile a San Marco Argentano si terranno i tradizionali festeggiamenti in onore di San Marco Evangelista, patrono della città e della diocesi San Marco Argentano – Scalea. Numerose sono le iniziative programmate dal parroco, don Fiorino Imperio, e dai suoi collaboratori.
Il 24 aprile, alle ore 16.30, nella chiesa di Santo Marco, si svolgerà la cerimonia di offerta dell’olio per la lampada votiva, al termine della quale la statua del patrono verrà portata in processione fino alla cattedrale, da cui risalirà il pomeriggio del 25 aprile.

L’iniziativa dell’offerta dell’olio votivo, che si svolge annualmente con la partecipazione di due comuni della diocesi, è stata istituita con delibera di Giunta comunale n. 47 del 18 aprile 2007, dall’allora sindaco Giuseppe Mollo.
Il gesto simbolico dell’accensione della lampada votiva vuole testimoniare il legame tra San Marco e le comunità diocesane. Quest’anno saranno i comuni di Praia a Mare e di Cerzeto a portare in dono l’olio al santo evangelista.
La cerimonia, officiata dal vescovo mons. Leonardo Bonanno, vedrà la partecipazione dei sindaci e degli amministratori dei comuni della diocesi.
Il sindaco Virginia Mariotti, si è detta particolarmente felice di poter rappresentare la città in questo significativo evento. «Ringrazio il nostro vescovo, monsignor Bonanno, il parroco della parrocchia “San Giovanni Battista” don Fiorino Imperio, nonché il parroco della cattedrale, don Vincenzo Ferraro, per l’impegno pastorale assiduo e per la vicinanza alla comunità, soprattutto a quanti sono in difficoltà. Ringrazio i sindaci e le comunità di Praia a Mare e di Cerzeto -ha aggiunto Mariotti-, che hanno accolto con gioia autentica il nostro invito a offrire l’olio votivo. Ringrazio altresì tutti i colleghi sindaci e gli amministratori che parteciperanno all’iniziativa. Uno dei nostri compiti fondamentali è quello di rinsaldare i vincoli di amicizia e di collaborazione verso le nostre comunità, e la festa del patrono della diocesi rappresenta un’importante occasione di incontro».

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