Sgarbi apre il festival di Altomonte, Lateano sulle polemiche: "Mi diverto a stuzzicare" In evidenza

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Da sx: Antonio Blandi, Lina Fittipaldi, Giuseppe Lateano e Danilo Verta Da sx: Antonio Blandi, Lina Fittipaldi, Giuseppe Lateano e Danilo Verta

ALTOMONTE – Si apre col botto l'edizione 2016 del Festival Euromediterraneo di Altomonte e a confermarlo è l'ampio numero di presenti che, ieri sera, hanno seguito lo spettacolo storico-culturale di Vittorio Sgarbi. Ad evidenziarne i contorni è il primo cittadino Giuseppe Lateano che, prima dello spettacolo, ha precisato come l'apertura del festival fosse stata gratificante per la scelta di invitare Sgarbi per uno “spettacolo interessante”. «Iniziare puntando sulla cultura -ha detto Lateano- è stata una prova difficile ma molto gratificante». Sul cartellone lo stesso sindaco non ha rinunciato a ricordare la varietà di artisti di fama nazionale che saranno presenti ad Altomonte, puntando, però, anche sulle compagnie locali, questo -ha detto- «perché il Festival possa essere un mezzo di promozione dei nostri artisti e delle nostre maestranze».

Appello ai rappresentanti regionali, inoltre, affinché “abbiano la forza di individuare una serie di eventi storicizzati di chiaro valore, al fine di concentrare su questi i finanziamenti -che non sono eccessivi- per consentire la programmazione delle attività anche durante il corso dell'anno”.
Sulle polemiche dei giorni scorsi sollevate dal consigliere di minoranza Giampietro Coppola, circa l'installazione delle bandiere e la dimenticanza dei tabelloni all'ingresso di Altomonte, Lateano ha commentato: «Mi diverto a stuzzicare, ma il mio rammarico è di arrivare ad Altomonte a fare il sindaco sempre in momenti in cui ci sono grossi problemi. L'ho fatto dal '93 al '97, unica legislatura durata 4 anni, e mi sono occupato di risanare il comune di Altomonte che presentava un dissesto e una mole di debiti che portava l'ente ad avere un rapporto debiti/abitanti fra i più alti d'Italia. Oggi sono arrivato con la fase del patto di stabilità e dei tagli di bilancio. Mi trovo 800mila euro in meno rispetto a quelli disponibili un paio di anni fa. Quindi il rammarico -precisa- è non poter programmare e gestire con delle disponibilità economiche. E la rabbia -continua- è che chi queste possibilità le ha avute, ha gestito in modo tale da non lasciare nulla di sostanziale. Questo comune avrebbe dovuto trovarsi in condizioni estremamente migliori, sia nel campo dei servizi che nello sviluppo delle professionalità». Su una eventuale collaborazione con gli avversari politici, al fine di raggiungere risultati migliori per il paese, afferma: «Non escludo nulla, non sono un vendicativo, considerato per come sono stato trattato in campagne elettorale e successivamente. Né in via pregiudiziale ritengo che l'accordo possa essere positivo. È chiaro che i segnali devono pervenire da chi ha inteso assumere determinate posizioni, facendo un'opposizione pregiudiziale e dura, basata sulla politica della carta bollata, tentando di utilizzare ogni piccolo atto difforme per costruire su questi atti teorie e teoremi che non sono accettabili. Non ci faremo mettere i piedi in testa da nessuno». Il sindaco, infine, invita tutti a “leggere attentamente il programma”, perché “ce n'è per tutti i gusti”. «Noi ce la stiamo mettendo tutta -conclude- per rendere piacevole la venuta dei nostri ospiti».
Dal canto suo Sgarbi, che ha iniziato lo spettacolo con circa un'ora di ritardo, ha evidenziato le peculiarità artistiche del borgo ricordando il ruolo fondamentale di Costantino Bellusci che ha saputo “ripartire dal passato per costruire il futuro del paese”. Lo storico d'arte, inoltre, ha invitato a comprendere il “valore assoluto” della integrità dei luoghi, ammonendo chi deturpa le bellezze paesaggistiche con interventi tipo l'eolico. Applausi e compiacimenti finali per una serata complessivamente piacevole.

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