Amianto e discariche a cielo aperto nella Valle dell'Esaro In evidenza

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Una discarica tra Fagnano e Santa Caterina Albanese Una discarica tra Fagnano e Santa Caterina Albanese
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FAGNANO CASTELLO - In località di Triscioli, praticamente al centro di tre comuni quali Santa Caterina Albanese, San Marco Argentano e Fagnano Castello, incombe sempre il pericolo amianto. Sui capannoni dell’ex fornace di laterizi, infatti, la pericolosa sostanza è sempre in bella vista da anni e rappresenta un rischio costante per la popolazione del comprensorio poiché gli altri paesi dell’Esaro non sono poi così lontani. Ora, insieme all’amianto, percorrendo la strada provinciale che da Fagnano Castello porta a Santa Caterina Albanese è stata rinvenuta una sorta di discarica a cielo aperto dove c’è di tutto e di più. Materiale di vario genere gettato lì da persone certamente poco civili che, però, andrebbe rimosso.

Elettrodomestici in disuso, pneumatici, addirittura una vasca dismessa, un vecchio armadio, giocattoli in miniatura, rifiuti in cartone, plastica e via dicendo. A scoprire tutto ciò è stato un solerte cittadino del comprensorio, peraltro ex consigliere comunale, che ha lanciato subito un appello su un noto social e raccolto l’adesione di tanti che hanno protestato per lo scempio ambientale. Lo stesso ha voluto rivolgere un accorato appello ai due sindaci di Fagnano e Santa Caterina, Giulio Tarsitano e Roberto Lavalle, quasi come fosse «un’interrogazione fatta in Consiglio comunale». Il tutto a nome dei tanti che hanno visto in modo “tangibile” i rifiuti dislocati lungo il percorso della strada, augurandosi che i primi cittadini rispondano con serietà, come peraltro hanno fatto in passato. «Percorrendo la strada che porta verso il bivio di Joggi – denuncia lo stesso – si nota, come dimostrato con diverse foto scattate, una discarica a cielo aperto che è difficile non apostrofare con la parola “vergogna”. Se vi fermate anche voi un attimo, oltre a vederla da una qualsiasi autovettura la potete scorgete nella scarpata sottostante». Ai sindaci viene chiesto verificare a quale Comune appartiene il terreno su cui insiste la discarica, al fine di far rimuovere quanto è stato incautamente depositato». Infine, a proposito di amianto, martedì scorso, presso la "Cittadella" regionale, è stata presentata ai sindaci calabresi l'indagine svolta dalla Regione attraverso il progetto “Rilevamento amianto - attività di completamento”, per il rilevamento dei manufatti contenenti amianto. Agli stessi è stata consegnata una “Card drive” con i dati relativi al territorio dei singoli comuni, dove certamente c’è anche il pericoloso sito di Triscioli.

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