il sindaco di Tarsia, minaccia di chiudere via Torre Giglio

il sindaco di Tarsia, minaccia di chiudere via Torre Giglio
TARSIA - «Se entro il 21 dicembre non si asfalta la strada di Torre Giglio farò un’ordinanza di chiusura». Così il sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, minaccia le istituzioni se non dovessero essere prese iniziative su quella che, fino ad oggi, è stata soprannominata “la strada di nessuno”.
Sì, perché questo tratto di strada, che unisce i comuni di Tarsia e Santa Sofia d’Epiro, stando a quanto emerso finora non apparterrebbe a nessuno. Così Ameruso nei giorni scorsi ha ottenuto un incontro in Prefettura a cui hanno partecipato il collega Gianfranco Ceramella, il Consorzio di Bonifica e la Provincia di Cosenza. In questo tavolo tecnico è stato esibito un parere legale da cui è emerso chiaramente che quella strada, per la conformazione e per essere soprattutto strada di collegamento tra due comuni, “non può che essere di competenza provinciale”. A spiegarlo è Amersuo che aggiunge: «Questo anche perché congiunge la Sp 241 con un ponte, che attraversa il fiume più lungo della Calabria, che è di una larghezza e con una carreggiata tali da non consentire che la strada in questione sia di competenza comunale, visto che mancano proprio le caratteristiche. Tra l’altro -afferma il sindaco- la Provincia ha già impiegato somme, con lavori di messa in sicurezza per la Sp241, oggi disconosce questa ricostruzione che non è nostra ma deriva dal Codice della Strada. Il problema -spiega- è che manca la presa in carico di questa strada, la Regione ha devoluto le competenze alla Provincia che ha commesso un’omissione nel non aver classificato la strada». Ma non basta. Perché anche un atto di collaudo, portato in originale dal Consorzio di Bonifica (che non può essere proprietario di strade), sarebbe stato disconosciuto. «La Provincia -insiste Ameruso- quindi né ha classificato né vuole essere proprietaria di quella strada e le conseguenze si stanno riverberando sui comuni. Si pensi che negli anni scorsi una signora infartuata, con il marito che guidava di notte per portarla in ospedale, è morta perché l’auto ha impattato con una delle tante buche ed è rimasta lì. La situazione è di una gravità assoluta». E se il prefetto ha invitato a trovare una situazione politica con il presidente della Provincia, ad oggi a quanto pare la macchina burocratica, nonostante le buone intenzioni, sembra essersi bloccata nuovamente. E allora, ravvisando “la necessità di dover ricorrere a un provvedimento assurdo”, visto che “con pochi metri cubi di bitume si può risolvere il problema”, Ameruso lancia l’ultimatum, poi si chiude per davvero.
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