San Lorenzo, grande successo per la Giornata contro la violenza sulle donne

San Lorenzo, grande successo per la Giornata contro la violenza sulle donne

SAN LORENZO DEL VALLO - «E' una problematica che trafigge come una lama la nostra carne». Così l'assessore alla Sanità ed ai Servizi sociali Maria Angelica Stamato in occasione del convegno “#Insegnamiadamare” svoltosi presso la sala teatro dell'istituto comprensivo “M.Preti” in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne e promosso dall'amministrazione comunale.

La stessa ha, inoltre, voluto ricordare Anna Maria Scarfò per sottolineare il clima di omertà che alimenta e protegge gli “orchi” («Oggi vive sotto scorta, perché ha avuto il coraggio di denunciare») nonché la 16enne Fabiana Luzzi quale tragico esempio della violenza sulle donne. Il dibattito, moderato con straordinaria abilità e disinvoltura da Lorena Martufi, ha insistito a più riprese sulla necessità imprescindibile di un'adeguata prevenzione. A rompere il ghiaccio ci ha pensato il sindaco Vincenzo Rimoli, che ha ribadito l'importanza dell'evento quale strumento di sensibilizzazione. E poi via con le citazioni di autori famosi e con i temi letti dai giovanissimi alunni della scuola (che hanno anche proiettato un video), intervallati dai piacevoli intermezzi musicali a cura di Salvatore De Giovanni. Il tutto impreziosito dalle magnifiche sculture di Francisco Garden e della sua mostra “Terra”. Mentre Filomena Minella Bloise ha dato il meglio di sé in alcune toccanti letture interpretative del libro “Donne maledette” di Mariagrazia De Castro presentato nel corso della serata. La psicologa del Sert Rosa Cerchiara, da parte sua, è partita dallo ius corrigendi e dal delitto d'onore, fino ad arrivare «ai disturbi mentali simili a quelli dei pedofili» che si agitano in chi commette violenze per poi rivolgere un appello alle madri affinché insegnino ai figli il valore dell'amore. «Il telegiornale durante il pranzo - ha detto - è la prima fonte di trauma per i bambini, e li avvia alla perversione. Né le donne, che spesso sopportano solo per un fattore economico, si illudano di cambiare i maschi. Alcool, gioco d'azzardo e tossicodipendenza sono tra le cause principali di violenza». Sul ruolo dei genitori: «Quelli biologici contano poco. E' fondamentale, piuttosto, adottare quella vita, esserne responsabile, amarla e formarla». La scrittrice De Castro, infine, ha spiegato: «Il mio libro è un pretesto per lanciare alcuni messaggi sociali che sono alla base del rapporto uomo-donna. Il matrimonio è un progetto comune, e gli uomini non devono aiutare le donne, bensì collaborare con loro».    

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