Mario Bosco

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L'Amore platonico

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Molto spesso sentiamo parlare di amore platonico per intendere un amore contemplativo che rifugge i rapporti sessuali e l’unione carnale.
Platone affronta il tema dell’amore in un’opera intitolata Simposio e racconta che una sera un gruppo di amici si era radunato a casa del poeta Agatone per festeggiare la sua vittoria in una gara poetica. Sono presenti oltre a Socrate alcuni giovani dell’Atene bene. Dopo aver mangiato e bevuto del buon vino viene scelto come oggetto di discussione l’elogio di Eros. Ognuno di loro organizza un bel discorso intorno alla figura di Eros: chi lo definisce il migliore degli dei, chi il più bello, Pausania distingue due tipi di amore: quello celeste riguardante l’anima e quello terrestre o volgare relativo al corpo. Il tragediografo Aristofane afferma che in origine esistevano tre categorie di uomini: il Maschio, la femmina e l’androgino che partecipava della sessualità maschile e femminile.

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Luigia Sanfelice, un'eroina d'altri tempi

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La storia che sto per raccontare riguarda una donna che per amore salì sul patibolo, è una storia d’altri tempi ma che forse potrebbe verificarsi ancora oggi perché l’amore non ha confini né spaziali né temporali. Luigia era una donna vissuta alla fine del Settecento durante la rivoluzione napoletana. Era una giovane molto bella, innamorata di un giovane ufficiale della milizia civile ma amata anche da un ufficiale borbonico, il capitano Baker, che insieme al fratello e ad altri complici aveva preparato una congiura per abbattere la repubblica e arrestare gli esponenti più in vista della stessa.

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Platone discepolo di Socrate

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Parliamo oggi di Platone che visse nel IV secolo a.c. e fu discepolo di quel Socrate di cui parlammo qualche tempo fa. Egli apparteneva ad una nobile famiglia ateniese e seguì diversi insegnamenti finché non conobbe Socrate e ne divenne allievo seguendolo fino alla morte che avvenne a causa della condanna del tribunale di Atene.
Platone scrisse numerose opere tutte in forma dialogica, perché, fedele all’insegnamento di Socrate, credeva che la filosofia non può essere racchiusa in uno scritto, ma necessita di continue ricerche e discussioni.

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Il mondo delle Idee di Platone

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Platone per la prima volta nella storia della Filosofia elabora una teoria originale dell’esistenza di un mondo esistente al di là del cielo che chiama Iperuranio.
Questo mondo rappresenta il mondo della perfezione perché secondo lui la realtà che noi percepiamo non è La vera realtà ma una realtà distorta e fallace in quanto non è altro che una copia mal riuscita del mondo delle idee. Infatti, racconta, un demiurgo, una semi divinità, trovandosi davanti alla materia informe volle darle una forma e guardando il mondo delle idee cercò di plasmarla materia ad immagine e somiglianza delle idee. Ma la cosa non riuscì alla perfezione perché la materia non si modellava perfettamente per cui il mondo che ne uscì fuori fu un mondo fatto di cose imperfette.

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L'arte di Francesco Bosco in mostra al Castello di San Lorenzo da domani

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SAN LORENZO DEL VALLO – Sarà inaugurata sabato 16 dicembre, presso il Castello di San Lorenzo del Vallo, la mostra di pittura dell'artista locale Francesco Bosco. Abbiamo così chiesto di rispondere ad alcune domande per meglio conoscere la sua arte. Ha gentilmente accettato di essere intervistato rispondendo con tutta franchezza alle domande poste.

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La Riforma Agraria

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Il problema della distribuzione della terra è di vecchia data e risale ai fratelli Gracchi nella Roma repubblicana, in particolare a Tiberio. Eletto nel 133 a.c. tribuno della plebe presentò un progetto di riforma agraria che prevedeva la limitazione della proprietà privata e la distribuzione delle terre, riacquistate dalla stato, ai contadini che ne facevano richiesta. Tale legge continuò ad esistere tanto che Virgilio, il grande poeta latino, fu vittima di un’ulteriore distribuzione, questa volta ai veterani dell’esercito.
Durante il Medio Evo la questione non si pose dal momento che col feudalesimo le terre erano nelle mani della nobiltà e i contadini erano ridotti a servi della gleba, anche se periodicamente esplodevano moti rivendicativi specialmente in Francia e nel Nord Italia.

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