Solidarietà fra prevenzione e immigrazione, se n'è parlato a Roggiano Gravina In evidenza

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Un momento della manifestazione Un momento della manifestazione

ROGGIANO GRAVINA  - La presenza dell’assessore regionale alla cultura, Maria Francesca Corigliano, ha impreziosito l’evento socio-culturale organizzato dall’Arco (Associazione Ri-uniti Calabria oncologia). L’esponente della Giunta Oliverio ha «lodato il fermento culturale dell’Esaro» aggiungendo di essere rimasta «colpita dalla varietà di competenze estrinsecate del corso della serata». “Non solo terapie”, questo il nome dato all’incontro, s’è occupato di solidarietà: quella dei corridoi di un qualsiasi reparto oncologico e quella che ci deve essere, attraverso l’accoglienza, verso quei migranti ai quali bisogna dare la giusta attenzione.

Il connubio solidale ha avuto come passe-partout il libro di Elena Fiore Pisapia “I ragazzi venuti dal mare”, che racconta la “sofferenza” d’una trentina di profughi giunti spaesati a Sant’Agata d’Esaro nel 2014, che sono stati accolti amorevolmente. Attraverso la sua esperienza personale, il racconto – come ha spiegato l’autrice – sfocia anche nella “spiritualità” che s’interseca con la figura di San Francesco di Paola. «Un sentimento religioso accomunato dalla “sofferenza” – ha chiosato l’assessore Corigliano – anche per la capacità introspettiva di relazionarsi con l’altro, che l’autrice dimostra con un linguaggio potente e che, sia pure nella sintesi, fa un parallelismo fra immigrazione ed emigrazione». Tecnico e di forte impatto l’intervento di Francesca D’Ambra, che quale esperta in flussi migratori per la sua operatività negli sbarchi, ha detto che «solo l’Europa può trovare la giusta soluzione al fenomeno che non si esaurirà in poco tempo e con azioni di basso profilo perché è soprattutto un problema geopolitico». Importante anche la testimonianza dell’assessore comunale alla cultura Stefania Postorivo che, tra l’altro, ha letto una lettera di un emigrato roggianese «lontano dai propri affetti che sognava al più presto il ritorno della terra natia». Una questione toccata anche dal sindaco Ignazio Iacone, che ha ricordato l’emigrazione degli anni ’50 e 60’ con le sofferenze di tanti cittadini, e, al contempo, il fatto che «Roggiano è oggi uno dei paesi più multietnici della Calabria».

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