Un convegno apre le porte alla ricerca e allo studio di don Guaglianone

0
0
0
s2smodern
Seguici
powered by social2s
Un convegno apre le porte alla ricerca e allo studio di don Guaglianone
Hostaria Antico Borgo

SPEZZANO ALBANESE - L’analisi di documenti e manoscritti inediti di Don Ferdinando Guaglianone jr è stato l’obiettivo del convegno del 27 dicembre scorso a palazzo Luci, nella cui sede sono emersi dati significativi ed interessanti. Già la compilazione della bibliografia completa delle opere edite, curata da chi scrive, ha rappresentato un punto rilevante del lavoro nella fattispecie del reperimento dei testi disseminati in varie biblioteche della nostra penisola. Le opere edite, che ammontano al momento a ben 21 titoli, vanno dalla pubblicazione delle prime poesie del giovane don Ferdinando in Napoli per la rivista “Fiori Cattolici” (1864) alla Coroncina della Madonna delle Grazie del 1909.

La dichiarazione di Mario Gaudio, in seno alla conferenza, diventa così un’incisione vigorosa sul nostro autore: «…allo stato attuale, malgrado la bibliografia sia incompleta e parziale, Ferdinando Guaglianone è l’autore più prolifico e rilevante che Spezzano Albanese possa annoverare…», a ciò aggiunge il collegamento allo stile poetico di Luigi Mercantini oltre che di Petrarca naturalmente. Irriducibile oppositore di Carducci, come emerge dallo scambio di sonetti con l’Avv. Francesco De Simone di Acri, ebbe corrispondenza con Girolamo De Rada col quale condivise amicizia e comuni radici albanesi. In attesa della pubblicazione degli atti del Convegno che, come non di rado, vedranno la luce in tempi più o meno pazienti, sebbene ancora non siano sotto esame, è sintomatico rilevare la compilazione, ad onor del vero da parte del nostro instancabile parroco don Fiorenzo De Simone, degli scritti inediti distribuiti su due fondi, il primo fa riferimento al Bashkim Kulturor Arbëresh mentre il secondo convenzionalmente chiamiamo Fondo De Simone. Al fondo Bashkim appartengono: “Il Vesuvio dell’Antichità” e “Per le Tre Ore di Agonia di N.S.G.C”; il Fondo De Simone è costituito da scritti compilati tra il 1872 e il 1888 ed è composto da: “Panegirico di S. Lucia”, “Panegirico di S. Giuseppe”, “Panegirico di S. Pasquale Bylon”, “Panegirico di S. Pietro”; “Panegirico sulla Passione di N.S.G.C”, “Panegirico M. Ss. Delle Grazie”, “Panegirico della Madonna del buon Consiglio”, “Panegirico di M. Ss. del Carmelo”, “Scritti sugli errori della moderna educazione”, “Panegirico della Visitazione di Maria Ss.”, “Elogio funebre Ad un povero estinto” , “Scritto corposo di cui manca incipit”e “Breve storia del culto del S.Cuore di Gesù”. Il pensiero di don Ferdinando Guaglianone è ben esposto nella sua opera maggiore Il Mese di Maria pubblicato a Roma nel 1885, e, dunque, la raccolta delle omelie inedite può solo incrementare alcuni spunti al fine di tracciare indicativi orientamenti tradotti da don Fiorenzo in vere e proprie piste di lavoro.

© Riproduzione riservata
0
0
0
s2smodern
Torna in alto

Sport

Editoriali

Rubriche

Informazioni

Partners