A Spezzano un convegno su don Guaglianone per riscoprire la figura di un grande studioso In evidenza

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don Ferdinando Guaglianone don Ferdinando Guaglianone

SPEZZANO ALBANESE - Riscoprire e valorizzare la figura di don Ferdinando Guaglianone (1843 – 1927) attraverso alcuni aneddoti poco conosciuti della sua biografia e l’analisi di documenti e manoscritti inediti: questo è l’obiettivo del convegno che si terrà a Spezzano Albanese giorno 27 dicembre alle ore 18:30.

L’evento, organizzato dal dott. Mario Gaudio, vicepresidente dell’associazione Bashkim Kulturor Arbëresh, avrà come suggestiva cornice la sala convegni dell’antico Palazzo Luci e sarà preceduto dall’affissione di una targa commemorativa, offerta dall’amministrazione comunale, presso la casa natale dell’arciprete.
L’iniziativa nasce in occasione del novantesimo anniversario dalla morte dello scrittore arbëresh e rappresenta l’inizio di un percorso di studi che dovrebbe culminare, in un futuro prossimo, con la compilazione dell’opera omnia e la stesura di un adeguato apparato critico.
L’arciprete Guaglianone, sebbene attivo frequentatore degli ambienti culturali napoletani di metà Ottocento, è stato ingiustamente oscurato da altre importanti personalità dell’umanesimo spezzanese quali Giuseppe Angelo Nociti e il medico – poeta Agostino Ribecco. A lui, oltre ad una corposa bibliografia, si deve il processo di ristrutturazione e abbellimento delle chiese locali e l’accompagnamento spirituale della comunità dei fedeli in periodi di grandi stravolgimenti storici.
Il convegno vedrà tra i relatori, oltre al già citato Gaudio, don Cesare De Rosis, appassionato studioso del Guaglianone e don Fiorenzo De Simone, parroco di Spezzano Albanese. Gli interventi saranno preceduti dai saluti dell’avvocato Angelo Amato, presidente del B.K.A. e del sindaco dott. Ferdinando Nociti.
La serata sarà inoltre allietata dalla lettura di brani antologici, tratti dagli scritti del Guaglianone, che rivivranno attraverso le voci di Antonella Leo, Fernanda Motta ed Emiliana Oriolo.

© Riproduzione riservata
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