Concorso a posti di Dirigente Scolastico (1)

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Se ne parla già da un bel po’… Ma, in Italia, le cose vanno così! Lentamente, della serie: -Prima o poi qualcosa succederà. C’è bisogno-urgenza di Capi di Istituto. Chi di competenza non vede non sente non capisce (ci ricorda, ahimè!, questo atteggiamento, una certa politica mafiosa… Per la quale siamo in-felici!). Difatti -chi di competenza istituzionale e costituzionale- non indìce l’attesissimo concorso sancito-precisamente-dalla- Legge-in-vigore (con la ‘L’ grande), mai abrogata.
Il piatto piange! Le reggenze imperversano, rendendo ancora più fragile non-credibile s-colorito un Sistema scolastico che -al contrario, perché nell’U. E.- dovrebbe essere, invece, forte competitivo d’avanguardia. Come -solo alcuni anni fa- è stato…

Tant’è! Oggi lo stato dell’arte è, per punti e in sintesi, il seguente:
Anno scolastico 2015-16, Dirigenti scolastici: totali, in Italia: 8.123; in Calabria, 339 (di cui, 50 Istituzioni scolastiche sottodimensionate);
Nel 2016 -scriveva, pochi mese fa (4 maggio 2015), il Corriere della Sera- 1 Scuola su 4 sarà senza preside. E, difatti, ora che scriviamo, registriamo che è proprio così, perché mancano circa 1.500 Dirigenti scolastici. Buona notte!
Il ‘vecchio’/ultimo concorso -che la Legge n. 107/15, con un colpo di bacchetta magica, ha redendo: trasformando tutti, oves et boves, in Dirigenti scolastici di ruolo- ha dunque terminato i suoi patologici e patetici ‘giri’, epperò altri concorsi direttivi non se ne vedono. Anche se si sente qualche lontana eco…
Annota Valentina SANTARPIA (nel Corriere): se ci sarà il bando, i nuovi dirigenti ottimisticamente potranno prendere servizio il 1° settembre del 2016, ma più realisticamente il 1° settembre del 2017;
È tutto in salita. Ma, o è vero o è falso: -I Dirigenti scolastici sono o non sono i ‘pilastri’ che sostengono il Sistema-Scuola? Certamente, sì! E non c’è chi non lo veda! Tranne che i ‘ciechi’… miratamente orbi. Se è così -ed è vistosamente così, per chi conosce e capisce di Scuola d’Italia in E. U.- le cosiddette ‘reggenze’ sono una pugnalata alla Buona Bella Brava Scuola… ma Matteo RENZI (Presidente del Consiglio), ancora, non se n’è accorto. Bisogna, urgentemente, che qualcuno -che conta e che è ‘sentito’- glielo lo dica…;
L’iter concorsuale è lungo e complesso. E coinvolge, a diverso titolo, più soggetti costituzionali (il MEF, il Consiglio di Stato, la Funzione pubblica, le Commissioni parlamentari). E, dunque? È difficile pre-dire e dire. È certo, però, che è la VOLONTÀ POLITICA DEL DECISORE -di chi governa- che entra nel merito e nella sostanza della ‘cosa’. Bisogna che Renzi si renda conto, sùbito, e si assuma la responsabilità dell’odierno caos istituzionale, con Dirigenti scolastici che hanno costantemente i nervi a fior di pelle e che rischiano, quotidianamente, l’infarto o l’ictus, tra: (A) scadenze nevrotiche ridondanti; (B) novità “a valanga” (che non sono, poi poi, veramente tali); (C) “invenzioni/creazioni” pedagogico-didattiche e organizzative e…, che allontanano da quell’apprendere/imparare semplice e facile, e cioè complesso e difficile dei SAPERI CONOSCENZE COMPETENZE che fanno degli Studenti e delle Studentesse, in età evolutiva, Uomini e Donne (con la ‘U’ e la ‘D’ maiuscole) del nuovo improcrastinabile Umanesimo/Civiltà delle Persone… ;
Infine. Alla fine di questa PRIMA PUNTATA diamo alcune ‘notizie’ su come dovrebbe essere/svolgersi il Concorso direttivo (il condizionale è d’obbligo. Senza spiegare il perché…). Premessa: per Fortuna -grazie alla Legge di stabilità- le ‘redini’ del concorso sono ri-tornate nelle mani del Ministero, che dunque ha la competenza a svolgere la selezione (e non ce l’ha più, pertanto, la Scuola nazionale dell’Amministrazione). Dopo una prova pre-selettiva, ci sarà una prova scritta e una prova orale. Le Persone che superano questo primo ‘segmento’ del concorso sono ammesse al secondo ‘segmento’: al Corso-concorso (il numero delle Persone è maggiorato del 20%), che dura sei mesi, due dei quali sono dedicati al Tirocinio. Al terzo ‘segmento’, finale, si ritrovano solo le Persone vincitrici del concorso.
La partecipazione è aperta a tutti i Docenti di ruolo. Non c’è più il limite di “almeno 5 anni di servizio”.

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