Cacca fresca, cacca di giornata

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In Calabria, si dice, avete una grande inestimabile invidiabile ricchezza: il Mare, le coste, l’aria, il sole che voi, i Calabresi, non sapete sfruttare, non sapete svolgere economicamente, turisticamente, al meglio…
Così si dice. Ma, ciò ormai, da alcuni anni, non è più vero; pertanto, possiamo essere oggi, ahimé!, più precisi ed affermare: -Si diceva- parlando al passato.

Piange il cuore sapere, toccare con mano che lo Stato non c’è! Invocato a grande voce dai giornali e dalle televisioni, più volte negli anni, e anche in alcuni consessi politici, esso, lo Stato italiano, non rispose, non risponde, anzi… risponde picche! Complimenti ai guardiani del Faro! E poi si dice complicità omertà mafiosità…
E la cacca galleggia tranquilla nel Mare di Schiavonea di Corigliano C. ed è una bellezza a vedersi e a sentirsi. E galleggia, profumata più che mai, anche nel Mare di Rossano, Mirto verso Sud…; nel Mare di Cassano all’Ionio, di Trebisacce verso Nord.
E lo chiamano Mare! Bisogna, onestamente, chiamarlo fogna a cielo aperto, l’ex bel Mare della Calabria, una volta profumato d’antico, salutare e vergine. Le cose che puzzano e che emanano un tanfo insopportabile, vomitevole galleggiano allegre in superficie, mentre le onde le cullano e le vezzeggiano… Che schifo!
Chi controlla chi? Bella domanda, ma che ve la faccio a fare! Un po’ di cacofonìa nel Mare della cacca sicuramente non stona, pardon: -Non puzza, non lezza, non miasma… Vogliamo parlare delle persone (con la p rigorosamente piccola) che vedono e girano gli occhi dall’altra parte, che sentono e fanno finta di essere sorde, che capiscono (e conoscono le Leggi… Ma: -Ci sono le Leggi, in Calabria? Se sì, battano un colpo! Non si sente niente, …) e non le applicano per paura, collusità o altro ancora?
E così, mestamente, il Mar Jonio (Deti Jon) culla la cacca tutto l’anno. Perché, a noi che il Mare piace sempre, lo frequentiamo anche da settembre a giugno e, vi assicuriamo, che la musica, pardon, la puzza è la stessa e lo spettacolo pure…
Stiamo uccidendo il Mare, si dice. LO STATE UCCIDENDO, VOI: gli addetti al lavoro, i controllori, precisiamo. Il mio Amico, il Mare è nel nostro cuore da sempre, lo abbiamo sempre teneramente amato e lo amiamo incondizionatamente.
La visione armoniosa dell’Universo ci parla di rispetto, di deferenza per tutti gli esseri animati e inanimati… Il Mare ha un cuore grande, antico; un’anima bella dolce sinuosa. E poi, il Mare di Schiavonea in particolare, ti parla e ti sorride, ti canta suoni atavici, inni alla Gioia e alla Pace, ti ispira fiducia e ti dà speranza. È immenso il suo respiro e le sue onde, a volte altissime e forti, quando si adagiano sulla riva, che le aspetta a braccia aperte, sembrano tornate da un lungo Viaggio, che è forse il Viaggio del tempo, di cui voi, ASSASSINI DEL MIO MARE, non ne avete coscienza, perché siete animali (con buona pace per gli Animali, esseri meravigliosi dell’Infinito mondo)…
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