Storia della bambina perduta. L'amica geniale di Elena Ferrante

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bambina perduta“Storia della bambina perduta” è il quarto e ultimo volume dell'"Amica geniale". Le due protagoniste Lina ed Elena sono ormai adulte, con alle spalle delle vite piene di avvenimenti, scoperte, cadute e "rinascite". Giunti al quarto e conclusivo volume della serie, diventa chiaro il filo conduttore al quale l’autrice vuole ricondurre tutta la vicenda. Le due amiche d’infanzia, Elena detta Lenù e Lina detta Lila, dopo una vita passata a lottare, ciascuna a suo modo, sono diventate adulte. Mentre Elena, raccontava la vita nei suoi romanzi, Lila il romanzo lo viveva. Mentre Elena commentava e indagava le ragioni della rivoluzione sessuale e giovanile, Lila la provava sulla sua pelle.

Lila, l’amica geniale, così estrema da far paura ed Elena tanto insicura eppure così determinata. Così sole entrambe, cresciute per strada, soffocate da famiglie difficili, piene di amici, protette dal rione, eppure tanto sole.
Lila col timore di cedere a tentazioni piccolo-borghesi e Lenù con la paura di ambirvi. Quando si finisce la tetralogia si sente una nostalgia fortissima, si sente la mancanza di Napoli di quel linguaggio feroce, della famiglia Cerullo e Greco, di Enzo, forse l’unico personaggio positivo, di Nino, di quei delinquenti dei Solara e di quei noiosi degli Airota. I personaggi sono intensi come quelli delle favole noir e i sentimenti spesso insondabili. A volte ti sembra di aver afferrato la trama, la scrittura, il senso della vita che quella scrittura dovrebbe veicolare e invece ti è già sfuggito tutto di nuovo. Fino all'ultimo paragrafo, fino all'ultima riga che invece di posare l'ultima carta in cima al castello faticosamente costruito, lo butta giù da capo con una mossa. La potenza di questo romanzo scaturisce proprio nella capacità dell’autrice/autore di vedere il mondo non con gli occhi di un "letterato", ordinando, collegando e chiarendo tutto, ma nel presentare un mondo che è confuso, precario, "smarginato": “Niente niente niente di cui si possa dire definitivamente: è così”. Persino Lenù in quest’ultimo libro ammetterà il velleitarismo di quella pretesa, e si arrenderà alla forza, all'onestà della visione di Lila.
Il potere metaforico delle pagine di questo romanzo inseriscono Elena Ferrante all’interno della grande letteratura. Leggere tutta la sua opera significa cogliere il suo genio, ma anche il genio della cultura italiana, che si può contaminare, allontanare, perdere per qualche tempo, ma mai sparire davvero. Assieme ai precedenti “capitoli” di questa straordinaria storia – L'amica geniale, Storia del nuovo cognome, Storia di chi fugge e di chi resta – questo quarto conclusivo volume costituisce un’opera letteraria riconosciuta internazionalmente come una delle massime del nostro tempo. La tetralogia dell’“Amica geniale” ha smosso il prevedibile e ristretto mondo editoriale anche grazie al mistero che ruota attorno all’identità dell’autore. Elena Ferrante è uno pseudonimo, nessuno conosce , a parte l’editore, chi sia veramente.
Titolo del Libro: Storia della bambina perduta. L'amica geniale.

Autore: Elena Ferrante
Editore: E/O
ISBN: 9788866325512
Prezzo: 19,50

© Riproduzione riservata
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