Emanuele Armentano

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Operai Italcementi pronti ad incatenarsi. La protesta si inasprisce

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CASTROVILLARI – La protesta presso lo stabilimento Italcementi di Castrovillari si inasprisce. Da domani, infatti, i lavoratori torneranno ad incatenarsi ai cancelli dell'opificio per manifestare la propria contrarietà avverso le decisioni dell'azienda. A renderlo noto sono i segretari di Filca Cisl Mauro Venulejo e di Fillea Cgil Antonio Di Franco, che in una nota scrivono: «Continua lo sciopero presso lo stabilimento Italcementi di Castrovillari, i lavoratori a seguito dell’assemblea svoltasi stamane hanno deciso che da domani la protesta sarà più dura».

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Acqua non potabile a Spezzano, un cittadino dà mandato ad un legale

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SPEZZANO ALBANESE – Il problema dell'acqua potabile torna a interessare la cittadina di Spezzano Albanese. È di ieri, infatti, l'ordinanza firmata dal sindaco Ferdinando Nociti che impone il divieto di utilizzo dell'acqua potabile per consumo umano ed alimentare in tutto il territorio del comune di Spezzano Albanese ad esclusione dello Scalo e delle Terme cittadini. Nel documento si legge come l'acqua possa essere utilizzata “solo per scopi domestici e pulizia personale (tranne il lavarsi i denti), e ad uso potabile dopo bollitura di almeno dieci minuti”.

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Ferdinando Laghi nel consiglio direttivo del Parco del Pollino

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CASTROVILLARI – Ferdinando Laghi è stato nominato membro del Consiglio Direttivo del Parco Nazionale del Pollino quale delegato delle associazioni ambientaliste. A dare la notizia al diretto interessato è stato, questa mattina, il presidente del Parco, Domenico Pappaterra, il quale ha comunicato la ratifica della nomina direttamente dal ministro dell'Ambiente. Un doppio imprimatur, sia della firma ministeriale che della segnalazione delle associazioni ambientaliste che hanno indicato in Laghi la figura per rappresentarle nel Parco del Pollino, che viene accolto con grande soddisfazione da parte del neo incaricato, il quale si dice molto contento.

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Acqua, spazzatura e Terme nella disamina di Serra per Spezzano Albanese

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SPEZZANO ALBANESE – È un fiume in piena Luigi Serra, consigliere comunale del gruppo di minoranza “Spezzano in movimento”, che dopo diversi mesi di silenzio torna a far sentire la propria voce additando l'attuale maggioranza guidata dal sindaco Ferdinando Nociti su alcune problematiche importanti quali spazzatura, potabilità dell'acqua e questione Terme. In primis in tema ambientale Serra afferma: «Nonostante siamo ancora in regime di prorogatio sulla spazzatura, il cui servizio sarebbe dovuto partire il 1 gennaio 2016 ma il bando è stato sbagliato, questa amministrazione ha fatto del suo cavallo di battaglia la questione ambientale». E aggiunge: «Sorvolo sui disservizi in paese, ma c'è un fatto grave che è quello che ancora oggi non c'è la certezza della potabilità dell'acqua. In effetti -spiega-, alcune zone hanno avuto per quasi tutta l'estate l'ordinanza di non potabilità.

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Luigi Serra rompe il silenzio: "Debiti e tariffe alle stelle devono farci indignare"

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SPEZZANO ALBANESE – Non sono passati ancora due anni dall'ultima tornata elettorale a Spezzano Albanese ma, delle otto liste scese in campo per la competizione ormai nessuna traccia. Del resto i consigli comunali nella cittadina arbëreshe parlano chiaro: giusti quelli necessari e senza nemmeno un grande contraddittorio. E se da un lato il paese appare come un'isola felice, dall'altro c'è chi raccoglie a quattro mani il coraggio di venir fuori da solo, senza il supporto dei colleghi consiglieri della minoranza, e di dire la sua in merito ad alcune problematiche che il paese, sotto sotto, presenta. A parlare è Luigi Serra che, dopo mesi di silenzio, riaccende i riflettori su un dibattito politico spento e ormai sepolto. Lo stesso Serra è critico nei confronti della politica e dice che “in generale ha stufato le persone”.

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Gli imprenditori agricoli invadono Castrovillari per manifestare contro la discarica di Campolescia

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CASTROVILLARI – Un serpentone di mezzi pesanti e non ha invaso, letteralmente, Castrovillari per far sentire la propria voce “in difesa di un territorio che rischia seriamente in termini ambientali”. Sono gli imprenditori di Cammarata dove insiste, da diversi anni, una discarica nella località di Campolescia. Dismessa nel 2002, la discarica fino ad oggi ha continuato ad esistere in una zona a forte concentrazione agricola, anche se nel 2013 la Regione Calabria finanziò con un milione di euro un progetto finalizzato alla messa in sicurezza, con relativa bonifica, della discarica e la definitiva chiusura. Ma se fin qui tutto sembrava essere incanalato nella giusta direzione della cosiddetta tombatura, nell'autorizzazione regionale si contemplava anche la possibilità di un ulteriore conferimento di rifiuti limitato, però, al solo raggiungimento del “piano di campagna”.

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