L'auto del futuro? Bussa gi alle porte

L'automobile davvero ecologica esiste già. Solo che nessuno la vende. Le tecnologie ci sono, tocca ai governi cambiare il tipo di energia da utilizzare. Sì, è proprio così. L'automobile che permette uno sviluppo e una circolazione sostenibile e in armonia con l'ambiente esiste da tempo.
Il problema risiede nella volontà dei governi che hanno facoltà di decidere sulle politiche di sviluppo, se produrla su larga scala oppure procrastinare sine die il suo debutto in attesa di un esaurimento dei combustibili fossili che nel frattempo continuano ad avvelenare l’aria del pianeta. Il tema del convegno promosso dall'Istituto di ricerca sull'impresa e lo sviluppo (Ceris) del Consiglio nazionale delle ricerche, ha registrato la presenza nella cittadina piemontese di Moncalieri di oltre 150 tra studiosi e manager dell'industria dell'auto provenienti da tutto il mondo. Ebbene, per quanto possa sembrare strano, esperti ed imprenditori si sono trovati d’accordo su un punto fondamentale: E’ tempo di cambiare completamente registro, visto che l’evoluzione degli attuali motori a benzina e diesel verso le normative Euro 5 ed Euro 6 ha raggiunto il massimo possibile. Le tecnologie per produrre motori completamente nuovi esistono da tempo. La stessa Fiat ha sviluppato tecnologie alternative molto evolute.
Spetta ora ai politici la decisione del cambiamento privilegiando l’utilizzo di tecnologie del tutto alternative che vanno dal motore a idrogeno, all’elettrico, ed altro ancora, fino ai motori che replicano le tecnologie delle turbine aerospaziali a basso consumo considerando che nel breve periodo è pienamente utilizzabile su larga scala il motore a gas (metano o Gpl), che potrà convertirsi in un sistema ibrido capace di funzionare con una miscela di metano e idrogeno. Nel frattempo dal Giappone arriva una microcar che estrae dall’acqua l’idrogeno necessario ad alimentare il motore elettrico.
Un progetto particolare per la casa automobilistica torinese è quello della Panda Air spinta da un motore bicilindrico turbocompresso a doppia alimentazione benzina o miscela metano-idrogeno che sviluppa una potenza di 80 cavalli con emissioni di Co2 bassissime pari a 69 grammi per chilometro e numerose altre innovazioni tecnologiche.
In assoluto è già pronta, dopo venti anni di ricerche e ora prodotta in serie dalla giapponese Honda, la FCX Clarity, di serie a idrogeno. La macchina “verde” è in grado di trasformare l’idrogeno, ossia il suo carburante, in elettricità. Essa ha un serbatoio pressurizzato che contiene fino a 171 litri di combustibile  e che consente di percorrere con un pieno fino a 430 chilometri circa. In tutta sicurezza dal momento che il serbatoio ha un sistema composto da valvole automatiche e struttura assorbi-impatto, che protegge la vettura da eventuali esplosioni. Il “cuore” della Clarity sono le celle a combustibile, ossia quei dispositivi che convertono l’idrogeno compresso e l’ossigeno presente nell’aria in elettricità. La combinazione tra le fuel cell e il motore elettrico consente di aumentare di tre volte l’efficienza rispetto ad una tradizionale auto alimentata a benzina. Tanto più se si considera che si tratta di una macchina a zero emissioni: dal tubo di scappamento esce solamente acqua e non anidride carbonica o altri gas nocivi alla salute e all’ambiente. La FCX è ecologica anche negli interni: è rivestita infatti con tessuti “bio” derivati dal mais.
È stata lanciata in California dove il governatore Arnold Schwarzenegger prevede di costruire una catena di “distributori di idrogeno” per rifornire questo modello, come incentivo per proteggere il pianeta. La Honda prevede di produrne settanta esemplari all’anno al costo, per il cliente finale, di 30mila euro ciascuna. Fare un pieno costerà circa 30 euro: buona notizia per i tanti automobilisti preoccupati dai prezzi alle stelle della benzina e dalla crisi del petrolio.
Unico neo, non da poco, il suo costo. Ma una diffusione capillare ne abbasserebbe la cifra in un tempo certamente breve e concorrenziale.
Comunque sia, l’auto del futuro bussa alla porta.
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