Perché nasce dirittodiCronaca

Fare oggi il giornalista è cosa sempre più complessa e difficile. Non basta avere le idee ed il fiuto, ma ci vuole dietro un grosso lavoro e, soprattutto, un mare di sacrifici. Essere giornalisti oggi è più una missione che non un mestiere, anche perché per dire che “paga”, inteso nel senso monetario del termine, ci vuole tempo, bravura e la giusta dose di fortuna. A volte, purtroppo, la dose di fortuna travalica di gran lunga la bravura, e siamo costretti a leggere sui giornali strafalcioni e refusi notevoli, determinando situazioni paradossali per le quali le redazioni pullulano di “mezze cartucce”.


Ebbene, dal basso della mia esperienza, intesa come “poco tempo” nell'ambito del giornalismo ma fatta con occhi attenti e pieni di voglia di imparare, più volte mi sono trovato a leggere giornali scritti con i piedi, curati come fossero carta straccia e trattati come spazzatura. Spesso le collaborazioni con quotidiani “prestigiosi” (di alcuni non posso certo essere contento) mi hanno fatto capire che, per una terra come la nostra, notoriamente “arida” sotto vari profili, almeno questo è quello che la stampa e l'opinione pubblica vogliono farci credere, gli “interessi collettivi” sono perlopiù legati a fatti di cronaca nera, tragedie ed eventi luttuosi. E purtroppo, dopo anni di esperienza, mi sono accorto che “i lettori”, in fondo, quello che vogliono è proprio sapere delle disgrazie altrui. Tutto ciò, spesso e volentieri, ha determinato un taglio verso le notizie che provengono da questo Territorio, quello formato in particolare dai quattro comuni: Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, San Lorenzo del Vallo e Tarsia, ma che in maniera estesa, invece, comprende l'area del Pollino e della Valle dell'Esaro nel fronte del Nord, con particolare riferimento ai piccoli centri arbëreshë a cui sono orgoglioso di appartenere, e l'area della Valle Crati nel versante opposto. Alla luce di queste considerazioni, là dove la necessità di portare una testimonianza forte è sempre più in crescita, ho pensato di creare un organo di informazione che, finalmente, potesse dare il giusto spazio e le adeguate attenzioni ad un'area che, per chi non lo sapesse, è piena di cuori pulsanti, di cervelli attivi i quali, all'unisono, diffondono energia positiva in direzione sferica, contribuendo a rallentare il processo entropico che “disordina” il Multiverso (concezione odierna di più Universi attorno all'uomo).
Ebbene, con grandi sacrifici e, soprattutto, con tanta umiltà, nasce questo progetto di informazione “locale” non localizzato solo sul Territorio ma, grazie ai mezzi di comunicazione di massa, esteso all'intero pianeta Terra. Un'avventura che porta i fatti di questo “spicchio” di Calabria in tutto il mondo, attraverso internet nelle sue varie forme e dimensioni. Gli obiettivi sono quelli di un comune giornale cartaceo, che però punta a far giungere la propria voce anche a quei cittadini che, per ragioni varie, hanno dovuto lasciare “il paese di origine”. Su queste basi e principalmente su queste esigenze nasce “dirittodiCronaca.it”. Un “parto” realizzato grazie all'interesse e agli stimoli dell'amico Raffaele Fera, a cui è stato affidato il compito di dirigere il giornale, il quale ha avuto l'idea di dare questo nome alla testata.
Diritto di Cronaca è un diritto/dovere sacrosanto per ogni giornalista di informare i lettori sui fatti, così come ben sottolinea il Direttore nel suo primo Editoriale. E questo giornale cercherà di farlo sempre in maniera imparziale e libera da ogni “potere”. Un viaggio avventuroso, quindi, che sarà possibile solo grazie ai lettori che saranno “giudici” del nostro operato.
Ad integrazione del progetto, inoltre, è nato anche un gruppo sul noto social-network  Facebook. Anche da lì promuoveremo e diffonderemo la cronaca della testata.
Oggi siamo agli albori ma nonostante ciò i numeri ci fanno ben sperare, considerato che in un mese di vita, e senza nessuna pubblicizzazione, le visite registrate sono sopra il migliaio. Le idee sono in continua evoluzione e lentamente cercheremo di metterle in atto tutte. La struttura del portale si evolve man mano e sappiamo che le cose che mancano sono tante. Abbiate pazienza e seguiteci... ne vedremo delle belle!

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